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Regolamento   approvato con Delibera n.26 del Consiglio di Istituto del 26 ottobre 2012.

Premessa

 

Il presente regolamento, adottato ai sensi dell’articolo 10, 3° comma, della legge 297 del 16 aprile 1994, è parte integrante del progetto d’Istituto e della Carta dei servizi, approvato con delibera del Consiglio d’Istituto del 26 ottobre 2012.

La conoscenza e l’accettazione del seguente regolamento sono condizioni indispensabili per essere iscritti all’Istituto e per conservare il diritto a frequentarlo.

 

 

1. Disposizioni generali sugli organi collegiali

1.1  Convocazione

La convocazione degli organi collegiali è disposta con preavviso non inferiore ai cinque giorni rispetto alla data della riunione, fatti salvi particolari motivi di urgenza.

La convocazione è effettuata con lettera consegnata a mano o spedita come raccomandata ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso o tramite posta elettronica. Per la componente docente la convocazione può essere fatta con pubblicazione nell’apposito registro delle comunicazioni.

La convocazione deve indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale.

Il presidente ha il potere di regolare la discussione sugli argomenti posti all’ordine del giorno e di fissare, all’inizio della riunione, la durata massima di ogni singolo intervento.

 

1.2  Verbale delle riunioni

Di ogni seduta dell’organo collegiale è redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a pagine numerate, timbrate e siglate.

Il Segretario del Consiglio di classe è nominato dalla Presidenza, come pure il docente Coordinatore. Il Segretario del Collegio dei docenti è uno dei docenti eletti collaboratori del Dirigente. Il Segretario del Consiglio d’Istituto viene nominato dal presidente, tra i membri della componente del Personale scolastico.

Il verbale fa fede di quanto discusso e deliberato nella riunione fino a prova di falso.

 

1.3  Accesso ai verbali

L’accesso ai verbali avviene senza particolari formalità da parte dei soggetti di seguito indicati.

Ø                   Studenti e genitori: possono accedere al verbale del Consiglio d’Istituto e al verbale del proprio Consiglio di Classe con esclusione delle parti inerenti a giudizi e valutazioni degli alunni.

Ø                   Docenti: hanno accesso al verbale del Consiglio d’Istituto, al verbale del Collegio dei docenti e al verbale del proprio Consiglio di Classe.

Ø                   Personale ATA: Può accedere al verbale del Consiglio d’Istituto.

Al di fuori di quanto sopra specificato valgono le norme di cui alla L. 241 del 7\8\90.

 

 

2. Programmazione delle attività degli organi collegiali.

 

Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle rispettive competenze, allo scopo di realizzare un ordinato svolgimento delle attività stesse.

 

2.1  Consiglio d’Istituto

Il Consiglio d’Istituto è convocato dal presidente del Consiglio. Il Presidente dispone la convocazione del Consiglio su richiesta del Presidente della Giunta Esecutiva, o a seguito della richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.

La prima riunione del Consiglio di nuova nomina è convocata dal Dirigente Scolastico che presiede la seduta fino all’elezione del Presidente.

Le competenze del Consiglio d’Istituto sono quelle indicate dall’art. 10 del D.L. aprile 94 n. 297 e dal D.I. 28\5\1975.

La riunione è validamente costituita se risulta presente almeno la metà più uno dei componenti in carica; qualora tale numero non venga raggiunto, il presidente potrà direttamente fissare la data della nuova convocazione.

In caso di assenza di tutta la componente genitori, il Consiglio d’Istituto è presieduto dal membro più anziano.

Ogni argomento discusso può portare all’approvazione di una delibera per alzata di mano. La votazione è segreta solo quando si trattano questioni relative a persone. Le delibere, di norma, sono rese immediatamente eseguibili, qualora non comportino l’approvazione di organi superiori.

Non è consentito introdurre nella discussione argomenti diversi da quelli scritti all’ordine del giorno, salvo che tutti i componenti del Consiglio non decidano diversamente. Nei casi di argomenti di particolare urgenza è sufficiente l’unanimità dei presenti. Ogni consigliere ha la facoltà di proporre argomenti da inserire all’ordine del giorno della seduta successiva purché di competenza del Consiglio stesso.

Il Consiglio può decidere, a maggioranza, di invitare esperti per chiarire od approfondire argomenti già posti all’ordine del giorno. Detti inviti sono disposti dal presidente prima delle riunioni e devono poi essere ratificati dal Consiglio stesso.

Il Consiglio di Istituto può deliberare di effettuare incontri informali con le varie componenti di base per trattare particolari problemi emergenti.

Il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi dell’Istituto, se non eletto, è invitato alle sedute del Consiglio con facoltà consultive.

Alle sedute del Consiglio, nei limiti imposti dalla capienza dei locali e quando non si trattino questioni di persone, possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate. Il presidente, qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori, dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica.

 

2.2  Collegio dei docenti

É convocato dal Dirigente Scolastico ogni  qualvolta  se ne presenti la necessità o dietro richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.

Di norma si riunisce il primo giorno di ogni anno scolastico (per programmare le attività da svolgere fino all’inizio delle lezioni, per nominare i collaboratori di presidenza e le commissioni, per programmare la propria attività per tutto l’anno scolastico, per esprimersi sul Piano dell'Offerta Formativa); durante l’anno scolastico in date stabilite nella Carta dei servizi (per esaminare l’andamento dell’attività didattica, approvare i viaggi d’istruzione, adottare i libri di testo, approvare le sperimentazioni e formulare proposte al Consiglio d’Istituto su materie di propria competenza) e al termine degli scrutini finali (per esaminare l’andamento degli scrutini e programmare le proprie attività fino al 30 giugno).

Nell’ambito delle competenze che gli sono proprie, il Collegio dei docenti provvede, all’inizio di ogni anno, a nominare al suo interno le commissioni e i gruppi di lavoro ritenuti necessari per il funzionamento della scuola, per la progettazione e la verifica dei percorsi didattici, l’attività di orientamento, l’aggiornamento dei docenti, l’educazione alla salute, i viaggi d’istruzione, ecc..

Ogni commissione è tenuta a far conoscere al Collegio dei docenti e al Consiglio d’Istituto l’attività svolta, a tenere un verbale delle riunioni effettuate e a svolgere una relazione da presentare ai suddetti organi e alla presidenza entro il maggio di ogni anno.

 

2.3  Consiglio di classe

Il Consiglio di classe è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata di un terzo dei suoi membri o da due delle tre componenti nella sua interezza.

Il Consiglio di classe si riunisce, oltre che per le operazioni di scrutinio (riservate alla sola componente docente), almeno una volta a periodo scolastico con la partecipazione anche della componente alunni e genitori.

In caso di necessità saranno convocate sedute straordinarie.

 

2.4  Coordinatore di classe

Il Coordinare di classe viene nominato dal Dirigente all’inizio dell’anno scolastico tra i docenti della classe. Funzioni espletate:

·       presiede le riunioni del Consiglio in assenza del D.S.;

·       mantiene continui contatti con i colleghi per valutare la regolarità dell’attuazione della programmazione didattica, l’esistenza di problemi generali di disciplina o rendimento, la necessità di interventi di recupero;

·       verifica le assenze degli alunni;

·       svolge funzioni di collegamento con i genitori e gli allievi e ne raccoglie le osservazioni e le proposte per presentarle al Consiglio di classe;

·       predispone comunicazioni periodiche alle famiglie al fine di fornire complete e tempestive informazioni sul rendimento didattico, sulle assenze, i ritardi e la disciplina;

·       assume l’iniziativa, ove ne ravvisi la necessità, di contatti anche telefonici con la famiglia;

·       si fa promotore, in presenza di problemi urgenti, per la convocazione di riunioni straordinarie del Consiglio;

·       presiede l’assemblea dei genitori convocata per l’elezione dei rappresentanti dei genitori nel Consiglio di classe e illustra la normativa relativa allo svolgimento delle elezioni e al funzionamento degli organi collegiali.

 

 

 

3. Assemblee

 

Tutti gli studenti e i genitori hanno il diritto di esprimere liberamente dentro la scuola il proprio pensiero.

L’utilizzazione della bacheca per l’affissione dei volantini, giornali murali e altro non può essere vietata, a condizione che i documenti esposti non siano anonimi o manifestamente offensivi; tali materiali dovranno preventivamente essere portati a conoscenza della Dirigenza.

Nell’ambito delle iniziative di anno in anno attivate per i progetti di attività extracurriculare gli studenti possono esprimere il loro pensiero anche attraverso la realizzazione del giornalino degli studenti. Ogni articolo dovrà essere firmato; gli alunni maggiorenni che compongono la redazione si assumono la responsabilità civile e disciplinare di quanto pubblicato.

È vietata qualsiasi forma di propaganda elettorale nei locali della scuola, fatta eccezione per la propaganda relativa all’elezione degli organi collegiali.

Allo scopo di favorire la più ampia partecipazione democratica alla vita dell’Istituto si può costituire il Comitato Studentesco, formato da tutti i rappresentanti di classe e dai rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio d’Istituto.

Il comitato studentesco può essere convocato dal Dirigente Scolastico per sottoporre proposte e problemi inerenti il comportamento degli alunni, l’organizzazione delle attività integrative ed extracurricolari e per fornire indicazioni e informazioni in merito a particolari argomenti di interesse comune.

Per consentire la più ampia circolazione delle idee, la partecipazione democratica e il confronto, studenti e genitori possono riunirsi in assemblea nei locali della scuola come di seguito indicato.

 

3.1  Assemblea degli studenti

Agli alunni è consentito lo svolgimento di un’assemblea di classe ed una di Istituto al mese in orario scolastico; ulteriori esigenze di riunione potranno essere soddisfatte solamente in orario extrascolastico.

A richiesta degli studenti le ore destinate ad assemblea possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, seminari, lavori di gruppo e attività di educazione alla salute.

Non sono consentite assemblee negli ultimi trenta giorni di lezione.

Alle assemblee degli studenti possono partecipare il Dirigente Scolastico e i docenti che vogliano farlo.

 

3.2  Assemblea di classe  

Ha il limite di due ore di lezione e deve essere richiesta normalmente con preavviso di tre giorni salvo i casi di comprovata urgenza per i quali il limite di richiesta si riduce al giorno precedente. La riunione non può essere richiesta sempre lo stesso giorno e sempre nelle stesse ore della settimana, durante l'anno scolastico.

L’assemblea viene richiesta compilando gli appositi moduli firmati dai docenti che concedono la propria ora di lezione e dai rappresentanti di classe.

I rappresentanti di classe sono responsabili dell’ordinato svolgimento dell’assemblea. Nel caso l’assemblea si svolga in modo tale da causare disturbo alle normali attività didattiche delle altre classi o gli alunni si assentino dall’aula, il docente in orario e la Dirigenza possono sospendere l’assemblea e fare riprendere le normali lezioni, fatta salva l’adozione di provvedimenti disciplinari ove ne ricorrano gli estremi.

I rappresentanti di classe devono redigere un sintetico verbale di quanto trattato nell'assemblea e farlo pervenire alla Dirigenza entro il termine di cinque giorni dalla data del suo svolgimento. Non saranno concesse altre assemblee alle classi che non hanno consegnato il verbale della riunione precedente.

 

3.3  Assemblea d’Istituto: modalità

L’assemblea di Istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto.

L’assemblea è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato studentesco o su richiesta del 10% degli studenti.

Il comitato studentesco garantisce l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti. Il preside o il docente delegato hanno il potere di intervento in caso di comprovata impossibilità dell’ordinato svolgimento dell’assemblea.

L’assemblea ha il limite delle ore di un’intera giornata. Deve essere richiesta con un preavviso di cinque giorni. In caso di comprovata urgenza detto limite può essere ridotto a ventiquattro ore.

La riunione non può essere svolta sempre lo stesso giorno della settimana, ma facendo ruotare mensilmente il giorno interessato dall’assemblea.

Per l’intera durata dell’assemblea d’Istituto le lezioni sono sospese e agli alunni non è consentito trattenersi nelle aule e negli altri spazi della scuola; la vigilanza è affidata al comitato studentesco per cui l’Istituto non può assumersi alcuna responsabilità.

Alle assemblee potranno intervenire, previa autorizzazione della Dirigenza, esperti di problemi sociali, culturali e scientifici indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno.

Nel caso il tempo richiesto per le assemblee d’Istituto sia eccessivo rispetto a quello poi utilizzato (chiaro segno di disinteresse per gli argomenti posti all’ordine del giorno o di superficialità) è facoltà del preside concedere le assemblee successive per una durata inferiore a quella massima consentita.

L’assemblea dovrà di volta in volta eleggere un presidente e un segretario che redigano un verbale di quanto trattato da consegnare alla Dirigenza.

Per soddisfare parametri di Salute e Sicurezza l’Assemblea può essere ospitata all’aperto o articolata in più luoghi (auditorium, palestra etc.) o classi.

Qualora l’Assemblea termini prima della fine delle lezioni, tutti i partecipanti dovranno avere una dichiarazione del genitore che li autorizza a tornare a casa prima dell’ultima ora di lezione. Si raccomanda di consegnare detta dichiarazione all’inizio dell’anno scolastico, in concomitanza con il ritiro del libretto delle giustificazioni.

 

 

3.4   Assemblea dei genitori

Può essere di classe o di Istituto.

L’assemblea di classe viene convocata dal Dirigente Scolastico su richiesta dei rappresentanti dei genitori. L’assemblea di istituto viene convocata quando richiesta da un congruo numero di genitori.

Le assemblee dei genitori si possono svolgere in orario extrascolastico per non interferire con l’ordinato svolgimento delle attività didattiche.

 

4. Comunicazioni agli alunni e ai genitori

 

4.1  Comunicazioni agli alunni

Le circolari dell’ufficio di presidenza indirizzate agli alunni sono recapitate alle classi dai Collaboratori Scolastici. Il docente in orario è tenuto a leggere chiaramente la comunicazione alla classe e a firmare, per ricevuta l’apposito foglio al personale incaricato.

Gli alunni sono tenuti a prendere attenta nota di quanto oggetto della comunicazione; i rappresentanti di classe si fanno carico di informare, al loro rientro, eventuali alunni assenti.

 

 

4.2  Comunicazioni alle famiglie

La comunicazione tra scuola e famiglia prevista dal patto formativo del progetto d’Istituto, è condizione indispensabile per realizzare quella collaborazione necessaria per il raggiungimento del fine comune della crescita umana, culturale e professionale degli alunni.

I genitori possono accedere e/o avere copia di alcuni atti amministrativi dell’Istituto -  legge 214/’90 - facendone richiesta scritta in segreteria, completa di versamento per i diritti di segreteria.

Copia dei documenti richiamati nel Progetto d’Istituto e nel presente Regolamento sono disponibili per la consultazione sul sito web della scuola.

Oltre a quanto previsto nei punti seguenti gli uffici possono comunicare con le famiglie anche telefonicamente, su indicazione della Dirigenza, per segnalare particolari problemi disciplinari, di profitto, di salute o per verificare ritardi e assenze.

 

4.3  Comunicazioni con i docenti

Ogni docente destina al colloquio con le famiglie un’ora al mese. Le modalità dei colloqui verranno comunicati all’inizio dell’anno scolastico. Il calendario delle ore di ricevimento e l’elenco dei docenti della classe frequentata dal proprio figlio è affisso all’albo e pubblicato sul sito web della scuola.

Saranno inoltre comunicate le modalità di svolgimento dei ricevimenti pomeridiani. 

In caso di necessità è possibile avere colloqui con gli insegnanti anche su appuntamento.

 

 

4.4  Comunicazioni dei docenti e del Consiglio di classe

I docenti possono comunicare con le famiglie dei propri alunni anche utilizzando il loro diario personale.

Alle famiglie degli studenti con sospensione di giudizio in sede di scrutinio finale, si provvede a consegnare, insieme ai programmi svolti nel corso dell’anno, l’invito a  provvedere al recupero delle carenze segnalate nel periodo estivo.

Prima dell'inizio delle lezioni verranno effettuate idonee prove per la valutazione dell'avvenuto recupero del debito.

 

5. Alunni

 

Lo statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249 del 24 giugno 1998), contenente indicazioni in merito ai diritti e doveri degli alunni e le norme di disciplina, è parte integrante del presente regolamento interno e si intende integralmente richiamato.

 

 

5.1  Comportamento

Gli alunni devono tenere, all’interno dell’Istituto e durante qualsiasi attività didattica (viaggi di istruzione, visite guidate, esercitazioni, ecc...), un comportamento corretto e dignitoso.

L’atteggiamento degli studenti deve essere in ogni momento rispettoso dei compagni, dei docenti, del personale e dei beni della scuola.

Durante le lezioni gli studenti non possono allontanarsi dall’aula se non per particolari e seri motivi. Il docente in orario, al quale compete l’obbligo di vigilanza, non può far uscire, di norma, più di un alunno per volta e deve accertare il suo sollecito rientro.         

Gli alunni, durante il cambio delle lezioni, devono restare in aula senza causare disturbo alle altre classi.

I trasferimenti della classe dall’aula ai laboratori e alla palestra devono avvenire in modo ordinato, sollecito, in silenzio.

Per tutta la durata delle lezioni e durante l’intervallo è vietato agli alunni allontanarsi, pur temporaneamente, dall’Istituto. L’inosservanza di tale norma è da considerarsi mancanza disciplinare di particolare gravità.

Alunni che assistano personalmente o vengano a conoscenza di comportamenti scorretti o reati eventualmente commessi a scuola e non riferiscano al personale docente o al Dirigente tali comportamenti, condividono la responsabilità morale di tali atti anche se non coinvolti in prima persona.

Tutti gli alunni sono invitati, infine, a presentarsi a scuola con un abbigliamento decoroso.

 

5.2  Disposizioni per la sicurezza

Durante le esercitazioni, così come durante le lezioni di educazione fisica, gli alunni devono seguire scrupolosamente le indicazioni fornite dai rispettivi docenti e mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari per prevenire il verificarsi di infortuni.

I docenti le cui materie prevedono esercitazioni pratiche sono tenuti, prima di accedere ai laboratori per la prima volta, a illustrare le norme di sicurezza e di prevenzione.

I comportamenti, volontari o meno, potenzialmente capaci di pregiudicare la propria e l’altrui incolumità (spinte, giochi senza controllo, corse, ecc.), la manomissione di dispositivi di sicurezza (estintori, impianti elettrici, termosifoni, segnaletica per l’evacuazione dell’edificio, ecc.) e la mancata osservanza delle disposizioni relative alla prevenzione degli infortuni impartite dai docenti, sono da considerare mancanze disciplinari di particolare gravità e come tali saranno sanzionate (fatte salve le eventuali responsabilità penali, ove ne ricorrano gli estremi).

Alunni, docenti e personale sono tenuti a conoscere le disposizioni impartite per l’evacuazione degli edifici in caso di calamità o incendio, regolarmente esposte in classe e in sala professori.

 

5.3  Danni alle cose

Chiunque danneggi, asporti o distrugga l’arredo, le strutture e qualsiasi bene in consegna alla scuola è tenuto al risarcimento materiale del danno ferme restando le eventuali responsabilità disciplinari.

Nel caso non fosse possibile risalire al responsabile del danno, la spesa verrà ripartita tra la classe o tra le classi interessate. Ogni classe è responsabile dell’aula affidatale.

 

5.4  Fumo nei locali scolastici

In ogni locale dell’Istituto, compresi i corridoi e i servizi igienici, vige l’assoluto divieto di fumare agli alunni, al personale docente e non docente e anche agli ospiti occasionali.

Durante le visite didattiche e i viaggi di istruzione è ugualmente vietato fumare sui mezzi di trasporto e in ogni locale chiuso.

Nei confronti degli inadempienti saranno applicate le sanzioni previste dalla legge 11 novembre 1975 n. 584 e successive integrazioni.

La mancata osservanza del divieto da parte degli alunni e del personale docente e non docente costituisce mancanza disciplinare e come tale sanzionabile ai sensi del presente regolamento.

I docenti e tutto il personale sono tenuti a collaborare per far rispettare le presenti norme di comportamento, a prescindere dagli specifici rapporti di insegnamento e di servizio.

 

 

5.5  Ingresso e uscita

Il rispetto dell’orario di inizio e termine delle lezioni deve essere assunto in forma responsabile dagli studenti come fonte di autoregolazione del proprio dovere.

L’ingresso degli alunni è fissato alle ore 8.15 e l’inizio delle lezioni è previsto per le ore 8:20.

Prima di tale orario non è consentito agli alunni l’accesso ai corridoi e alle aule.

I docenti sono tenuti a trovarsi nell’aula prima dell’accesso degli alunni, a essere solleciti durante il cambio dell’ora.

L’accesso all’Istituto è consentito agli alunni esclusivamente dall’ingresso principale e non può avvenire  attraverso le uscite e le scale di sicurezza.

Le uscite di sicurezza, in quanto tali, dovranno rimanere CHIUSE per tutta la durata delle lezioni e della ricreazione. Non possono essere usate che in caso di EMERGENZA, segnalata agli studenti ed al personale in servizio nella scuola da appositi segnali acustici, come previsto dalla normativa vigente.

L’apertura immotivata delle uscite di sicurezza, e il conseguente procurato allarme, verrà sanzionato con provvedimenti disciplinari ed eventuale ammenda.

L’uscita degli alunni dalle classi al termine delle lezioni deve avvenire dopo il suono della campanella, in maniera ordinata e dunque non da uscite e scale di sicurezza.

I collaboratori scolastici in servizio sono tenuti a fare rispettare modalità e orari di ingresso e uscita indicati e ne sono direttamente responsabili.

La presenza degli alunni è obbligatoria alle lezioni dell’intera giornata e a tutte le attività didattiche programmate nel contesto dell’attività della scuola.

Gli alunni devono recarsi a scuola muniti di tutto il necessario per lo svolgimento delle lezioni e delle esercitazioni della giornata (libri e quaderni; materiale da disegno; tuta e scarpe da ginnastica; ecc. ).

 

5.6  Ritardi

L’ingresso a scuola dopo l’inizio della prima ora di lezione e le uscite anticipate devono rappresentare dei fatti eccezionali e giustificati da valide motivazioni.

E’ in ogni caso esclusa qualsiasi possibilità di essere ammessi alle lezioni dopo l’inizio della terza ora di lezione, tranne nei casi sotto indicati: se l’alunno è accompagnato da un genitore ed il ritardo è dovuto a validi è giustificati motivi, potrà entrare a scuola e frequentare le lezioni.

I cancelli della scuola saranno chiusi alle ore 8:30, pertanto gli studenti ritardatari non potranno accedere nei locali della scuola, incluso il cortile esterno, prima della seconda ora di lezione. I ritardi dovranno comunque essere giustificati e verranno conteggiati come segue: ogni 4 ritardi orari equivalgono ad un giorno di assenza.

 

 

5.7  Entrate posticipate e uscite anticipate

Gli alunni possono essere ammessi in classe alla seconda ora in via eccezionale e, comunque, non devono superare i 4 ritardi per ciascun Quadrimestre.

Il superamento del numero dei permessi consentiti sarà tenuto in considerazione dal Consiglio di Classe ai fini dell’attribuzione del voto di condotta e del credito scolastico.

L’uscita anticipata è concessa, dopo un’attenta valutazione delle motivazioni delle specifiche richieste dei genitori o degli alunni maggiorenni, direttamente dalla Dirigenza, solo come fatto eccezionale, e sarà comunque conteggiato il numero di ore perdute, in ragione di 4 ore = 1 giorno di assenza.

Nel caso di alunni minorenni l’uscita è consentita solo in presenza di un genitore. L’uscita dello studente minorenne con un altro familiare o persona di fiducia è possibile solo se precedentemente richiesta in segreteria dai genitori con apposito modulo e fotocopia del documento della persona delegata. Nel caso di alunni maggiorenni l’uscita anticipata  è consentita solo per l’ultima ora di lezione del giorno con l’autorizzazione del docente interessato e annotata sul diario di classe.

I conteggi delle ore di ritardo o di uscita anticipata saranno tenuti dal Coordinatore di Classe ed eventualmente comunicati ai genitori dell’alunno.

Nel caso si rendesse necessario far entrare o uscire la classe in orario diverso dal previsto, gli alunni saranno avvertiti il giorno precedente. In tale occasione i genitori degli alunni minorenni dovranno compilare una autorizzazione su modulo fornito dalla scuola, disponibile sul sito web scolastico, firmata dal genitore, che verrà controllata e raccolta dal docente dell’ultima ora di lezione e confrontata con la firma depositata sul libretto delle giustificazioni. In mancanza di tale autorizzazione lo studente minorenne non potrà lasciare l’edificio scolastico in anticipo.

 

 

 

5.8  Assenze

Gli alunni risultati assenti sono ammessi in classe dall’insegnante della prima ora purché  muniti di giustificazione firmata dal genitore o da chi ne fa le veci e dallo stesso alunno se questi è maggiorenne. Tale giustificazione deve essere portata il giorno dopo.

La falsificazione della firma dei genitori per la giustificazione dei ritardi o assenze costituisce mancanza disciplinare grave.

Per le assenze causate da malattia di durata superiore ai cinque giorni è necessario esibire il certificato medico. Per la riammissione da assenze superiori ai cinque giorni eccezionalmente motivate da esigenze di famiglia si potrà prescindere dal certificato medico quando l’assenza sia stata preventivamente comunicata per iscritto alla presidenza.    

Il docente in servizio è tenuto, entro i primi dieci minuti della prima ora, a fare l’appello, controllare gli assenti del giorno precedente, firmare le relative giustificazioni e prenderne nota sul diario di classe.

Delle assenze non causate da motivi di salute e delle mancate giustificazioni si tiene conto nell’assegnazione del voto di condotta e un eccessivo numero di assenze nel corso dell’anno scolastico sarà tenuto in considerazione dal consiglio di classe ai fini dell’attribuzione del credito scolastico. Si ricorda che la normativa vigente prevede un massimo di 50 giorni di assenza nell’anno scolastico, oltre i quali è prevista d’ufficio la mancata ammissione alla classe successiva.

La giustificazione dell’assenza va dichiarata nel libretto che la segreteria rilascia al genitore o a chi ne fa le veci o allo stesso alunno se questi è maggiorenne.

L’assenza deve essere giustificata sul libretto anche quando è dovuta a cause di forza maggiore (sciopero dei mezzi pubblici, ecc..) e ciascuna assenza deve riferirsi ad un solo periodo di assenza consecutiva.

Agli atti della segreteria e nell’apposito spazio sul libretto delle giustificazioni va depositata la firma autografa di coloro che sono autorizzati a giustificare gli alunni.

In caso di smarrimento del libretto delle assenze i genitori, o gli stessi alunni se maggiorenni, devono chiedere il rilascio di un duplicato.

 

 

5.9  Intervallo  e Vigilanza

Dopo la terza ora di lezione segue un intervallo di 15 minuti, dalle ore 11:05 alle 11.20.

Durante l’intervallo gli alunni possono uscire dalle classi, ma non dall’edificio scolastico. 

Il personale docente e ausiliario vigilerà sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi danno alle persone e alle cose.

Per quanto riguarda il personale docente, l’obbligo di vigilanza compete a tutti i docenti in servizio. Turni di sorveglianza su zone specifiche possono essere deliberati dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto all’inizio dell’anno scolastico, secondo uno schema proposto dalla Dirigenza.

Il docente della terza ora può, eventualmente, assumersi la responsabilità di accompagnare la classe nel cortile garantendo la sorveglianza della medesima.

Il Collegio dei Docenti può eventualmente proporre al Consiglio di Istituto e al Dirigente Scolastico di deliberare una organizzazione dei turni di sorveglianza durante la ricreazione che coprano sia i ragazzi in Istituto sia coloro che accedono alla sola parte anteriore del cortile.

Al suono della campanella che segnala la fine dell’intervallo tutti gli studenti devono rientrare in classe.

Il cambio dei docenti avviene al termine dell’intervallo.  Ai cambi d’ora si richiede ai docenti la massima sollecitudine per non lasciare troppo a lungo le classi scoperte.

Si ricorda a tutti i docenti l’obbligo di sorveglianza durante tutte le attività didattiche previste dalla scuola. In particolare si richiede la presenza del docente accompagnatore per l’intera durata di attività didattiche alternative, quali viaggi, visite di istruzione, teatro, conferenze, spettacoli, mostre, etc., onde evitare che si verifichino episodi di disturbo, indisciplina o comunque comportamenti che impediscano il regolare svolgimento dell’attività.

 

 

5.10 Uso del servizio bar

Gli alunni possono accedere al servizio bar durante l’intervallo.

È vietato nella prima ora di lezione (8.20 – 9.15) recarsi e servirsi del servizio bar; durante le seguenti ore di lezione e al cambio dell’ora è consentito il servizio bar solo per seri motivi ed in seguito ad autorizzazione del docente presente in classe.

Il rappresentante di classe raccoglie le ordinazioni nei primi minuti entro la prima ora di lezione trascrivendole su un apposito modulo.

In seguito tale foglio sarà consegnato agli addetti del bar entro la seconda ora.

 

 

5.11 Uso dei cellulari, tablet e dei Social Network

È vietato l’uso del cellulare, di altri dispositivi elettronici e di apparecchi video e fotografici all’interno della scuola. È vietata qualunque ripresa di immagini all’interno dell’edificio e nel cortile scolastico.

In caso di necessità, lo studente potrà chiedere alla segreteria di comunicare con i genitori. Allo stesso modo i genitori che abbiano urgenza di comunicare con i propri figli potranno chiamare la scuola, che provvederà a metterli in contatto.

La comunicazione tra studenti, lo scambio di opinioni e il dibattito sono incoraggiati dalla scuola, anche nella forma di gruppo organizzato su Social Network. Si richiama comunque l’attenzione sull’importanza del rispetto per l’Istituzione e le persone che vi lavorano, anche nell’esprimere giudizi o opinioni che, in quanto disponibili su mezzo web, si ritengono pubblici e accessibili. Giudizi o espressioni palesemente lesivi della dignità o della professionalità altrui - siano essi studenti, docenti, dirigente o personale della scuola – saranno passibili di sanzioni disciplinari all’interno della scuola e, nei casi previsti dalla legislazione italiana, anche in sede civile e penale. Si ricorda che l’Autorità giudiziaria può accedere anche all’interno di Community chiuse.

 

 

5.12 Entrate posticipate e/o uscite anticipate della classe

Durante l’anno scolastico possono esserci variazioni d’orario in entrata o in uscita, in tal caso le classi sono avvisate da parte della scuola attraverso comunicazioni scritte e sono annotate sul diario di classe.

Nei casi in cui non possa essere garantita l’attività didattica (riunioni sindacali, sciopero, malattia docenti, docenti impegnati in attività fuori dall’istituto, etc.) la scuola si riserva di posticipare l’entrata e/o anticipare l’uscita degli studenti con preavviso di un giorno. La comunicazione sarà annotata sul registro di classe. Gli alunni hanno l’obbligo di prenderne atto e di informarne le famiglie.

In tale occasione i genitori degli alunni minorenni dovranno compilare una autorizzazione su modulo fornito dalla scuola, firmata dal genitore, che verrà controllata e raccolta dal docente dell’ultima ora di lezione. In mancanza di tale autorizzazione lo studente minorenne non potrà lasciare l’edificio scolastico in anticipo.

 

 

5.13 Sanzioni disciplinari per gli alunni

I provvedimenti disciplinari nei confronti degli alunni che manchino ai doveri scolastici e rechino offesa alla disciplina, al decoro e alla morale nella scuola e durante ogni attività didattica (compresi i viaggi di istruzione e le visite didattiche) sono regolate dal D.P.R. 21 novembre 2007 n. 235.

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e sono adottati con l’intento di rafforzare il senso di responsabilità degli alunni.

Secondo la gravità della mancanza, le sanzioni disciplinari previste sono:

 

Ø                   ad opera del  singolo docente o del coordinatore:

a) Richiamo verbale, senza annotazione sul registro.

b) Richiamo verbale, con annotazione sul registro di classe.

c) Annotazione sul registro e richiamo del Dirigente.

d) Obbligo a rimanere in classe durante l’intervallo.

 

Ø                   ad opera del Consiglio di Classe in tutte le sue componenti:

a)  Sospensione dalle lezioni senza obbligo di frequenza per un periodo fino a 15 giorni

b)  Sospensione di visite guidate, viaggi d’istruzione e gruppi sportivi o altre attività   extracurricolari

c) Ammonizione scritta ufficiale sul registro di classe ad opera del Dirigente Scolastico.

 

Ø                   ad opera del consiglio di Istituto :

a) sospensione oltre i 15 giorni nel caso di fatti gravi e/o di rilevanza penale o di pericolo per l’incolumità delle persone tali da richiedere l’intervento degli Organi Istituzionali di Competenza.

Per le sanzioni previste dalla lettera b) in poi, le deliberazioni sono assunte dagli organi competenti solo dopo aver sentito le giustificazioni presentate dagli allievi.

Dove possibile le sanzioni disciplinari possono essere convertite, in tutto o in parte, in attività a favore della comunità scolastica (collaborazione al riordino e ai lavori negli spazi aperti della scuola, nei laboratori, ecc. ).

 

 

 

5.14 Ricorsi

Avverso i provvedimenti è ammesso ricorso entro quindici giorni, all’organo di garanzia interno che ha il compito di tutelare lo studente assicurandogli la possibilità di discolparsi facendo valere le proprie ragioni e di decidere in merito ai ricorsi presentati contro le sanzioni disciplinari. Il Consiglio di Garanzia è composto da due docenti eletti dal Collegio dei Docenti, uno studente eletto dall’Assemblea d’Istituto e un genitore eletto in seno al C.d.I. che segue i tempi elettivi dello stesso C.d.I.  

 

 

6. Viaggi di istruzione visite guidate

 

Le visite guidate e i viaggi d’istruzione presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali, didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa programmazione didattica e culturale predisposta fin dall’inizio dell’anno scolastico e si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita della personalità degli alunni e rientrano tra le attività integrative della scuola.

 

6.1 Accompagnatori

Gli accompagnatori dei viaggi di istruzione sono individuati tra i docenti del consiglio di classe, Dirigente compreso, con preferenza per i docenti delle discipline coinvolte dal programma di viaggio.

Il Dirigente Scolastico, sentita la disponibilità dei docenti, nomina gli accompagnatori con anticipo sufficiente per consentire il diretto coinvolgimento di tali docenti nella progettazione e organizzazione delle iniziative.

Fatto salvo il numero minimo di accompagnatori previsto dalla vigente normativa (uno ogni quindici alunni) le visite guidate e i viaggi di istruzione possono essere effettuati solo se almeno uno degli accompagnatori fa parte del consiglio di classe.

 

6.2 Partecipanti alle uscite didattiche e ai viaggi di istruzione

La partecipazione degli alunni alle uscite e ai viaggi di istruzione costituisce attività didattica a tutti gli effetti, che non si esplica in sede ma fuori dall’Istituto. Pertanto lo studente che non partecipa al viaggio di istruzione e si presenta a scuola risulta assente.

In ogni caso non possono essere organizzati ed autorizzati viaggi di istruzione che non prevedano la partecipazione di almeno i due terzi degli alunni della classe e almeno un docente accompagnatore del proprio Consiglio di Classe.

 

 

6.3 Durata dei Viaggi di istruzione

La durata dei Viaggi di Istruzione è variabile e dipende dalla precisa e tempestiva programmazione del consiglio di classe, dalle documentate e motivate argomentazioni, dalle esigenze della classe, dal lavoro interdisciplinare che il Consiglio di Classe e la classe in oggetto stanno conducendo. Il numero dei giorni è fissato in un massimo di 6 (sei). I docenti accompagnatori non possono partecipare a più di un Viaggio di Istruzione o a più di un Campo Scuola. Eventuali eccezioni saranno valutate dalla Dirigenza.

 

6.4 Organizzazione dei viaggi di istruzione

Nelle riunioni convocate all’inizio di ogni anno scolastico i Consigli di Classe individuano la meta del viaggio, compilano una sintetica motivazione, individuano almeno un docente disponibile ad accompagnare la classe e a impegnarsi nella progettazione del viaggio di istruzione.

Sulla base delle disponibilità dichiarate il Collegio dei Docenti nomina una Commissione incaricata di formulare un quadro di proposte unitarie che tenga conto dei criteri generali stabiliti dal presente regolamento oltre che dei suggerimenti e delle indicazioni raccolte fra tutti i docenti.

Le mete privilegiate dovranno essere funzionali agli obiettivi programmati e rispondere al requisito della vicinanza in relazione al numero dei giorni disponibili.

Per diminuire il costo a carico dei partecipanti più classi potranno essere accorpate evitando comunque un affollamento eccessivo che renderebbe difficoltosa la gestione delle visite e delle altre attività programmate.

Le proposte per i viaggi di istruzione approvate dai consigli di classe vengono sottoposte al collegio dei docenti.

Non appena acquisiti i preventivi dei viaggi deliberati e gli altri elementi previsti dalle C.M. sui viaggi di istruzione e l’adesione degli alunni, il Consiglio d’Istituto delibera in via definitiva sui viaggi di istruzione.

Non potranno in alcun modo essere autorizzati viaggi di istruzione che non presentino i requisiti stabiliti dal presente regolamento e dalla vigente normativa.

 

6.5 Visite didattiche ( 1 giorno)

Le visite didattiche (1 giorno) sono programmate, ove possibile, fin dall’inizio dell’anno scolastico e approvate dai consigli di classe.

Il docente proponente le visite didattiche, non appena in possesso di tutti gli elementi necessari e comunque con un certo anticipo rispetto alla data di effettuazione, deve provvedere a compilare l'apposito modulo di richiesta indicando la classe, la data di effettuazione, l’ora di partenza e di ritorno, il mezzo di trasporto richiesto, il nome dei docenti accompagnatori e la sintetica motivazione della visita.

È oltremodo opportuno che gli alunni e le rispettive famiglie vengano preventivamente informati, a cura dello stesso docente proponente, dell’eventuale costo a loro carico per l’effettuazione della visita (costo per mezzi di trasporto, biglietto di ingresso a mostre, fiere, convegni, musei, rappresentazioni teatrali, cinema, costo per le prestazioni di una guida, ecc..)

Sulla base delle indicazioni fornite, il Dirigente, constatata la conformità della richiesta alle indicazioni del consiglio di classe, provvede ad autorizzare la visita.

Gli aspetti più propriamente organizzativi dei viaggi di istruzione e delle visite guidate sono curati dalla struttura didattica-amministrativa dell’Istituto con il fondamentale apporto della commissione preposta.

Nell’organizzazione e nell’effettuazione dei viaggi di istruzione e delle visite guidate devono essere rigorosamente rispettate le norme ministeriali alle quali si rimanda per quanto non espressamente indicato nel presente Regolamento.

 

6.6 Comportamento degli alunni e vigilanza dei   docenti

Le norme ministeriali relative ai viaggi di istruzione e alle visite didattiche non consentono tempi morti nel programma del viaggio. Gli alunni devono quindi essere sotto il controllo dei docenti accompagnatori in ogni momento della giornata. I genitori degli alunni che partecipano ai viaggi di istruzione di più giorni saranno informati e approveranno per iscritto il programma dettagliato del viaggio, che potrà prevedere – compatibilmente con le esigenze dei docenti accompagnatori - eventuali attività ricreative serali. Al termine delle attività previste i docenti accompagneranno gli studenti in hotel e i genitori sono consapevoli del fatto che dopo il ritiro in camera, indicato nel programma, si considererà terminata l’attività di sorveglianza dei docenti. In caso di comportamenti intemperanti, danni a persone o cose, ne risponderanno i ragazzi stessi se maggiorenni, i loro genitori se minorenni.

I docenti, sui quali incombono l’obbligo di vigilanza e le responsabilità previste dall’art. 2047 del C.C. e dall’art. 61 della legge 312\1980, riferiranno per iscritto al Dirigente Scolastico, al termine del viaggio, ogni atteggiamento irregolare o indisciplinato tenuto dagli alunni, per i provvedimenti del caso.

Nella relazione dovranno inoltre essere indicati le attività svolte, il comportamento tenuto dagli alunni, il gradimento complessivo dei servizi offerti dalle agenzie di viaggio (trasporti, organizzazione, strutture alberghiere, vitto, ecc. ) e altri aspetti di rilievo.

I docenti inoltre dovranno vigilare affinché durante il viaggio di istruzione non abbiano a verificarsi eccessi di alcun genere e mettere in atto tutti gli accorgimenti per attuare ogni forma di prevenzione senza rinunciare in nessun caso al proprio ruolo educativo.

Comportamenti non corretti da parte dei singoli verranno sanzionati a norma del presente regolamento; comportamenti non corretti da parte di tutta la classe pregiudicano lo svolgimento delle visite didattiche e dei viaggi di istruzione nel successivo anno scolastico.

 

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