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A.S. 2018/19

 

Questa sezione è strutturata su due livelli: il primo contiene l'Archivio dei DOCUMENTI di ISTITUTO  e delle norme in materia di sicurezza a cui segue una Bacheca di avvisi relativi a novità o notizie informative relative, per esempio, a Prove di Evacuazione o aggiornamento di documenti relativi alla Sicurezza; il secondo livello contiene il Quadro descrittivo  e generale sulla Sicurezza scolastica.


 

 

Normativa:

______________________________________________
BACHECA/NEWS

 

20/11/2015

Nella settimana dal 23 al 28 Novembre 2015 è prevista la prima SIMULAZIONE di Emergenza/Evacuazione.

Per Dettagli e Informazioni si consultino i seguenti documenti:

  1. CIRCOLARE N° 63
  2. INFORMAZIONE SULLE PROCEDURE E COMPORTAMENTI

 

 

QUADRO DESCRITTIVO/NORMATIVO
 

 

LA SICUREZZA NEGLI ISTITUTI SCOLASTICI

“L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni igieniche e di sicurezza dei locali devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale”. (DPCM del 7 giugno 1995 relativo alla “Carta dei servizi”)

 

I requisiti di sicurezza dei lavoratori e di igiene degli ambienti di lavoro sono stati inequivocabilmente sostanziati nel D.Lgs n° 62694, per la cui attuazione risulta “conditio sine qua non” un’organizzazione delle attività in cui l’obiettivo finale tenda ad assicurare nel suo complesso la “qualità delle attività didattiche e formative”. Secondo quanto esplicitamente indicato nel decreto suddetto ai sensi dell’art. 30 l’Istituto scolastico risulta luogo di lavoro in cui, al pari di tutti i settori di attività privati e pubblici, occorre obbligatoriamente attuare “le misure per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro” (art.1). Al riguardo il testo legislativo definisce dettagliatamente “gli obblighi dei datori di lavoro, del dirigente e del preposto” (art. 4) validi per le strutture pubbliche che private, nonché gli obblighi dei lavoratori (art. 5) equiparando questi ultimi, oltre ai docenti e non docenti, agli “allievi degli istituti di istruzione…” (art. 2). Il successivo Decreto legislativo n° 242 del 19 marzo 1996 ha definito le modifiche ed integrazioni del suddetto D.Lgs 62694 stabilendo i termini ultimi di scadenza per gli obblighi per i datori di lavoro.
Tra i principali obblighi previsti quelli che rivestono particolare importanza ed urgenza risultano essere:
La valutazione dei rischi ed i conseguenti adempimenti (art. 4)
L’organizzazione del Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 8)
La nomina del medico competente, ove previsto (art. 4)
L’organizzazione del servizio di prevenzione incendi, evacuazione e pronto soccorso (artt. 12, 13 e 14)
L’informazione e la formazione dei lavoratori (art. 22)
L’adeguamento dei luoghi di lavoro (dall’art. 30 all’art. 33) e delle relative attrezzature (art. 35)
La valutazione dei rischi per addetti ai videoterminali (art. 4)
L’adozione delle misure di sicurezza (art. 52).

I docenti, i non docenti e gli allievi troveranno tutte le informazioni necessarie nei documenti allegati.


OBBLIGHI E DIRITTI DEI LAVORATORI

In aggiunta agli obblighi già previsti dalla pregressa normativa applicabile, nel D.Lgs.è prescritto espressamente ai lavoratori di aver cura della propria sicurezza e della propria salute, nonché di usare correttamente, in conformità alle istruzioni e alla formazione ricevute, i dispositivi di sicurezza, tanto collettivi che individuali, e gli altri mezzi di protezione, di segnalazione e di controllo.Tale obbligo si estende anche all’uso di macchinari, apparecchiature, utensili, sostanze e preparati pericolosi al fine di evitare che una loro impropria utilizzazione possa creare dei pericoli per la salute e la sicurezza degli altri dipendenti e delle persone eventualmente presenti nel luogo di lavoro.

In particolare i lavoratori hanno l’obbligo:

  • di segnalare immediatamente al proprio preposto o dirigente (ovvero, in assenza di questi, a un referente aziendale idoneo) le disfunzioni o le carenze delle attrezzature e/o dei dispositivi di sicurezza in dotazione, nonché ogni eventuale situazione di pericolo di cui vengano a conoscenza;
  • di non rimuovere, modificare o disattivare, senza espressa autorizzazione dei competenti preposti o dirigenti, i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo;
  • di adoperarsi direttamente, nei limiti delle proprie competenze e possibilità, per eliminare o circoscrivere in caso di emergenza le situazioni di pericolo, dandone notizia, appena possibile, al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
  • di non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non risultino di loro competenza, e che possano compromettere la sicurezza propria e/o altrui;
  • di sottoporsi ai controlli sanitari loro prescritti dal medico competente e/o dagli organi di vigilanza (ove previsto);
  • di non rifiutare, salvo giustificato motivo, la designazione all’incarico di attuare le misure di pronto soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza;
  • di partecipare con profitto e diligenza alle iniziative aziendali di informazione, addestramento e formazione, e di cooperare con gli incaricati aziendali, nei limiti delle istruzioni ricevute e delle proprie competenze, capacità e condizioni di salute, per una più efficace attuazione delle procedure di esodo o di gestione dell’emergenza.

I lavoratori hanno il diritto:

  • di astenersi, salvo casi eccezionali e su motivata richiesta, dal riprendere l’attività lavorativa nelle situazioni in cui persista un pericolo grave e immediato;
  • di allontanarsi, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, dal posto di lavoro o da una zona pericolosa, senza subire pregiudizi o conseguenze per il loro comportamento;
  • di prendere misure atte a scongiurarne le conseguenze di un pericolo grave e immediato, nella impossibilità di contattare un superiore gerarchico o un idoneo referente aziendale, senza subire pregiudizi per tale comportamento, salvo che questo sia viziato da gravi negligenze;
  • di essere sottoposti a visite mediche personali, qualora la relativa richiesta sia giustificata da una connessione, documentabile, con rischi professionali.

L’inosservanza degli obblighi previsti per i lavoratori comporta sanzioni (arresto o ammenda) variabili non solo in relazione alla gravità delle violazioni delle norme di legge, ma anche in funzione degli effetti (a terzi, all'ambiente, etc) che tale violazione ha prodotto od abbia potuto produrre


IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

Il Rappresentante dei Lavoratori esplica in ambito aziendale la funzione di tutelare i diritti dei lavoratori alla sicurezza, e con il loro contributo promuove il miglioramento delle condizioni di lavoro; a tal fine egli riceve una formazione specifica e dispone di tempo e mezzi necessari per lo svolgimento dei suoi compiti.Eletto o designato, secondo le modalità demandate dalla legge alla contrattazione collettiva, gode delle medesime tutele garantite per le rappresentanze sindacali; pertanto egli non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della sua attività.
Ha accesso, nel rispetto delle procedure concordate con il datore di lavoro, ai posti e ai luoghi di lavoro nonché a ogni documentazione aziendale relativa alla sicurezza dei lavoratori (registro infortuni, documenti sulla valutazione dei rischi, ecc.);

riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;

è consultato preventivamente in ordine a qualsiasi programma, valutazione, nomina o designazione, che abbiano attinenza diretta con la sicurezza;

fa proposte in tema di prevenzione;
formula le proprie osservazioni durante le ispezioni effettuate dagli organi di vigilanza ;
partecipa alle riunioni periodiche aziendali sulla sicurezza.

Il Rappresentante della Sicurezza può inoltre far ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Nelle aziende (ovvero unità produttive) con più di 15 dipendenti, il Rappresentante per la Sicurezza partecipa alle riunioni periodiche nel corso delle quali si esamina il documento sulla valutazione dei rischi, l’individuazione e la programmazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi.
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